Due strutture per un unico nome (“Neos Kosmos” in greco, “Nuovo Mondo” in italiano) in tributo all’omonima casa, sita ad Atene nel quartiere di Neoos Kosmos, cuore pulsante dei “gemellaggi solidali” italo-ellenici. Due strumenti, frutto della generosità di molti, per fare fronte all’emergenza casa e per dare alloggio ai giovani in arrivo a Foligno nell’ambito de “L’Arca del Mediterraneo” per imparare un mestiere o iscriversi all’università.

LA SOCIAL HOUSE DI PRATO SMERALDO

Una casa divisa in due appartamenti (uomini e donne) per dare un tetto ai bisognosi e per accogliere giovani studenti. Una struttura simbolicamente legata alla Carità e in cui ha abitato per molti anni don Giuseppe Cavaterra, parroco che si è a lungo prodigato per lo studio dei giovani.

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LA SOCIAL HOUSE DI SERRONE

Non una mera casa di accoglienza ma prima di tutto un luogo simbolicamente legato alla figura di Giuseppina Biviglia, che durante il secondo conflitto mondiale mise ripetutamente a repentaglio la propria vita e quella delle consorelle per salvare ebrei e rifugiati trasformando il convento di clausura, per sua stessa definizione, in “un’arca di Noè”. Un curioso richiamo, nel nome e negli auspici, a “L’Arca del Mediterraneo”, il neonato braccio operativo della Diocesi di Foligno, affinché con la florida progettualità in cantiere, possa davvero – sulle orme di Giuseppina Biviglia – tendere la mano ai più bisognosi.

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