Foligno città per la vita: Il 29 novembre la Giornata internazionale contro la pena di morte

Attesa per la testimonianza di Suezann Bosler: “Così ho lottato per non far eseguire l’assassino di mio padre”

 

s.boslerAnche quest’anno Foligno celebra Cities for Life: “Città per la vita, città contro la pena di morte”, l’appuntamento mondiale che ricorda il compleanno della prima abolizione – occorsa il 30 novembre 1786 nel Granducato di Toscana – della pena capitale in uno stato sovrano.

Protagonista dell’edizione folignate del 29 novembre 2014, la testimonianza diretta di Suzanne Bosler – esponente dell’Associazione statunitense delle Famiglie delle Vittime per la Riconciliazione – che si è battuta per anni per far commutare la pena capitale all’assassino del padre, quest’ultimo ucciso davanti ai propri occhi quando era solo una bambina. Un racconto, lontano da moralismi e da impostazioni cattedratiche, in cui Suzanne promette di guidarci dalla rabbia alla lotta per la vita.

A condire la testimonianza di Suzanne, una nota etichetta di vini che ha ospitato nella propria bottiglia il bellissimo murale che il folignate Stefano Emili (in arte Come Achille) ha realizzato in via Istituto Denti (Foligno) per l’edizione 2012 della Giornata. Un omaggio – quello del murale – a Shujaa Graham,  ingiustamente condannato a morte e poi scarcerato dopo  13 anni. “ll vino biologico” – ha commentato Rita Cacchione (Casa dei Popoli) in occasione della conferenza stampa tenutasi mercoledì 26 dicembre – “è ancora più giusto della sua matrice” poiché, gentilmente offerto dalla cantina, verrà venduto al termine dell’appuntamento “in favore dell’associazione statunitense per le Famiglie delle vittime per la riconciliazione” che spesso fatica, in un paese dove vige ancora la pena capitale, “a portare avanti la propria attività” di sensibilizzazione.

Suonata solenne delle campane di San Feliciano e illuminazione di piazza don Minzoni chiuderanno la serata, “segno di vicinanza” – ha ricordato l’assessore folignate per Pace e Memoria Maura Franquillo – “e partecipazione della città tutta”. Uno spazio – quello di piazza don Minzioni – scelto proprio per la grande affluenza da parte dei giovani del territorio con un chiaro intento di sensibilizzazione verso le nuove generazioni.

La manifestazione, promossa a Foligno come in tutta Italia dalla Comunità di Sant’Egidio, vede anche quest’anno l’adesione di una rete di associazioni che vivono come missione quotidiana, lontana dai meri proclami, la lotta per la vita: Biblioteca Mandela, Caritas diocesana Foligno, Casa dei Popoli e Emergency Foligno con il patrocinio del Comune.
“La giornata di Foligno”– ha precisato la portavoce della Casa dei Popoli – verrà “dedicata a Reyhaneh Jabbari, iraniana condannata a morte per aver ferito con un colpo mortale l’uomo che aveva tentavo di stuprarla”, condanna eseguita proprio nello scorso ottobre. Un appuntamento – quello del 29 novembre che si terrà presso la Sala del Consiglio Comunale – tutto costruito sulla scia delle parole di Rayhaneh consegnate alla madre prima di morire e di cui verrà letto un estratto, per non dimenticare.

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C.to stampa Caritas 28/11/2014

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