IMG_3626Il 3 maggio 2014 è stata inaugurata la Biblioteca multiculturale “Mandela”. Mossa dalla passione per l’Asia, ho deciso di leggere un racconto orientale trovato tra gli scaffali, “La Cenerentola Cinese”, scritto da Yang Xiaping, con l’idea di narrarvi brevemente cosa ha rappresentato per me questo “viaggio letterario”.

“La Cenerentola cinese” risulta la più antica fiaba che sia mai stata scritta (803-863 d.C.) e, rispetto alla versione occidentale, presenta la storia in maniera piuttosto differente.

La nostra Cenerentola si chiama Ye Xian: anche lei, orfana di entrambi i genitori, resta a vivere nella casa paterna subendo le ingiustizie e le crudeltà della matrigna e dalla sorellastra. Un giorno, mentre preleva dell’acqua dal fiume, Ye Xian vede un pesce dalle pinne rosse e dagli occhi color oro e decide di accudirlo. Ucciso dalla matrigna, Ye Xian può solo custodirne le ossa come ricordo. Le ossa si rivelano però miracolose, con la facoltà di far esaudire tutti i desideri di Ye Xian. Non la Fata Madrina, dunque, ma i resti di un pesciolino dagli occhi dorati donano alla fanciulla un abito  color verde giada e delle scarpette preziose per un grande ricevimento.

Ma è per nascondersi dalla presenza della matrigna e della sorellastra che Ye Xian perde una scarpetta durante la festa. A ritrovarla, il re in persona che vuole Ye Xian sulla sua isola mentre la matrigna e la sorellastra vengono lapidate. E il pesciolino miracoloso? Per saperlo occorre leggere il libro. Inoltrarsi nella lettura di fiabe, provenienti da terre lontane, arricchisce la nostra cultura, la nostra fantasia, la nostra anima.

     DISEGNO LIBRO

 

 

 

 

 

 

Recensione ed illustrazione:  Eleonora Capuozzo

* Il libro – con testo a fronte in cinese – è disponibile per il prestito presso la Biblioteca ”Mandela” dal lunedì al sabato dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19.

 

“Gli Scaffali raccontano”. Viaggio tra le fiabe della Grande Muraglia