“Nazarat”, testimonianza dall’Iraq

 Da Mosul a Foligno, appuntamento con Rodolfo Casadei

 

È previsto per sabato 27 settembre alle ore 16.30 l’avvio del nuovo ciclo di “Aperibook”, gli aperitivi in biblioteca. Dopo gli appuntamenti con il Sudafrica, il Senegal, l’Ucraina, l’India e il Kenya, è questa volta il turno dell’Iraq, con cui la Biblioteca “Mandela” ha voluto inaugurare questo nuovo carosello di “finestre sul mondo”. A fare da protagonista il 27 settembre, un profondo conoscitore del Medio Oriente – Rodolfo Casadei – appena rientrato dall’Iraq per il settimanale “Tempi”.

10628141_955950811098341_8476520773992280181_n“Nazarat” – titolo dell’incontro – fa anzitutto eco al simbolo con cui i miliziani dell’Isis stanno marchiando le case dei Cristiani di Mosul con intenti dichiaratamente discriminatori. È infatti proprio la lettera araba “ن” (“n”) – iniziale di “Nazarat” – ad essere dipinta sulle case dei “nazareni”, lettera che campeggia in maniera permanente anche sull’ingresso della Biblioteca “Mandela”, perché non si dimentichi. Nasce così “Nazarat”: un incontro per non tacere, o forse, per informare. Un appuntamento che si annuncia di estremo valore visto che Casadei si fa cantore in maniera completamente inedita della Speranza e dell’Amore incondizionato dei “tribolati”, come lui li definisce. Grandi figure umane i suoi intervistati, sconosciuti ai più ma con molto da insegnare anche alla nostra comunità. Sue ad esempio le storie sui cristiani iracheni che hanno evangelizzato i terroristi che li tenevano in ostaggio; sua la cronaca sui mujaheddin iraniani che hanno scoperto la Speranza in Dio mentre erano prigionieri degli americani e del governo post Saddam.

L’appuntamento è allora sabato 27 in piazza San Giacomo, 11 con al termine – in pieno stile Aperibook – aperitivo equo e solidale offerto in collaborazione con Monimbò.

“Non è necessario che tu faccia nulla” – ebbe a dire un giorno Madre Teresa – “Se sai che la gente soffre è già sufficiente”.

 

Dalla Gazzetta di Foligno

 

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