San Martino a cavallo per i poveri

images san martinoChi non conosce la storia di San Martino alzi la mano. Lo segnali perché quest’anno la storia del cavaliere che donò metà del suo mantello per scaldare un povero viandante si ripete anche a Foligno e fuori dalle metafore. Non solo un’occasione per festeggiare – in ossequio alla tradizione – con lanterne e caldarroste, ma un incontro per (ri)mettere al centro la Carità – vero cuore della festa –  e che vedrà bisognosi e non condividere insieme il pasto presso uno dei luoghi di accoglienza del territorio folignate, la Casa del Germoglio Meraviglioso, centro voluto dalle otto Caritas umbre.

Il programma – aperto a quanti vorranno partecipare – prevede dopo la Messa delle 17, l’arrivo di San Martino a cavallo che senza dividere il proprio mantello omaggerà i bisognosi presenti con un piccolo dono. Un simbolo non solo per ricordare il noto gesto martiniano, ma anche per festeggiare quello che Madre Teresa di Calcutta chiamava “l’onore che i poveri ci concedono di poterli servire”. Un’attenzione, questa, propria non solo della Cristianità ma che appartiene all’essere umano in sé, specie se si rammenta che all’atto della divisione del mantello Martino di Tours era immerso nella sua mansione giornaliera – quella di circitor ovvero di guardiano notturno – ed era lontano dalla Chiesa. Ed il fatto che sia proprio un folignate qualunque a farsi cavaliere e a vestire per la Caritas panni e mantello di San Martino, carica senz’altro di significato il momento di festa previsto per il prossimo 11 novembre. Perché San Martino, in qualsiasi momento, può essere ognuno di noi.

C.to stampa n.2 – 8/11/2014

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