“Tutto il Mondo a Belfiore” fa sold-out

Promosso dalle presenze il primo festival multietnico del folignate

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Grande successo di presenze per “Tutto il Mondo a Belfiore”, il primo giro del mondo in un solo giorno che ha sbeffeggiato con grande eleganza gli ottanta del noto romanzo di Jules Verne. Forse non c’era davvero tutto il mondo domenica 19, ma quello che è certo è che una buona fetta del folignate non si è persa l’appuntamento. Dalle ore 15 fino a notte inoltrata, paesi dai cinque continenti hanno popolato il centro di storico di Belfiore con cibi e ritmi che non hanno tradito le attese, complice la bella giornata. Cartelli stradali ad indicare la rotta, senza però l’indicazione dei chilometri perché il mondo era lì a due passi, nelle piazzette più caratteristiche e nei vicoli completamente rimessi a nuovo secondo antico splendore. A scandire il tempo, i ritmi travolgenti proposti da Cuba, dal Gambia, dal Camerun e dalla Macedonia con musica live e note no-stop. Oltre 2000 i coupon-degustazione staccati dal Festival per i visitatori che hanno sognato tra i profumi e i sapori de l’Aqua de Jamaica, del Kadaif e della Poletna Salata per una varietà di 34 tra pietanze e bevande provenienti da ogni dove. Un viaggio tra stoffe, strumenti popolari, ricami e tradizioni per un festival dei colori, improvvisando danze tra una pausa tè in Marocco e per scoprire che le “corna di gazzella” sono in realtà un gustosissimo piatto con pasta di mandorle e fiori d’arancio. Un tuffo nella storia tra tante curiosità a cui il visitatore è stato introdotto da ciceroni d’eccezione, quelli dell’associazione Protemus. E non potevano certo mancare  racconti e favole in tutte le lingue, pronte per essere raccontate in un camper adibito a Biblioteca o per essere portate a casa prima della buona notte. Spazio anche per i provetti disegnatori che pure hanno detto la loro sul mondo a colpi di pennarelli e i cui disegni saranno visibili online.

Protagoniste indiscusse del Festival, insieme ai Befioresi, le comunità etniche del nostro territorio che si sono messe in gioco per regalare ai visitatori-concittadini un po’ del proprio folklore. Culmine della giornata, l’omaggio all’Italia, che nel cuore del paese ha voluto un concerto-tributo a De André magistralmente eseguito dalla Filarmonica di Belfiore, per scoprire che tanti dei successi del cantautore genovese sono in realtà rivisitazioni di canzoni straniere, da Avventura a Durango a Valzer per un Amore. Un unicum quello di Belfiore – visto che medesimi sono gli scopi che li muovono – con la Marcia della Pace Perugia-Assisi tenutasi nella stessa giornata di domenica. Molti infatti i marciatori che dopo aver camminato fino ad Assisi hanno confessato di aver proseguito verso “Tutto il Mondo” a Belfiore così come molti i Belfioresi che hanno fatto prima tappa alla Marcia.

Grande entusiasmo tra tutti i partecipanti: tra gli stranieri che hanno cercato a Belfiore un pezzo del proprio paese e tra gli italiani che hanno scoperto lo stare insieme con sapori (e sapore) nuovo mentre i Belfioresi insieme a Casa dei Popoli, Protemus e Caritas già pensano alla prossima edizione. Save the date.

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