Servizio Civile: la testimonianza di Diletta. “Tutti meritano un’opportunità”

Tutti meritano un’opportunità e il sogno della vita è un sogno da proteggere, proprio come nel film di Muccino, La ricerca della Felicità. Un film che, lungi dal raccontare solamente una storia d’oltreoceano, sconfina anche in un’altra vita: quella di Diletta, vent’anni, originaria di Foligno, che di questa pellicola ha fatto il suo credo e di cui l’anno di servizio civile presso la Caritas diocesana è stata l’espressione più vera.

“Ho lasciato la scuola quando avevo 16 anni e da lì ho fatto di tutto. Ho lavorato in fabbrica, ristoranti, bar, e fatto tantissime altre cose. Avevo deviato da quella che era la mia strada ma ad un certo punto non ne ero più contenta. Stavo iniziando a pensare di rimettermi sui libri e di riprendere gli studi ma ero incerta, quando un’amica mi ha parlato del Servizio civile. Lei lo aveva fatto l’anno prima, all’Emporio della Caritas di Foligno, e mi ha detto: “Questa è un’esperienza sia lavorativa che umana, vai.” E sono andata. Ma per me è stato anche di più. Questa opportunità mi ha dato la spinta giusta per fare quello che volevo fare davvero, come succede ne La Ricerca della Felicità: “vai e prenditi il tuo sogno”. Così ho ripreso gli studi.” 

servizio civile
Diletta

Una spinta che ha lanciato Diletta dritta dritta tra gli scaffali dell’Emporio, opera segno della Caritas diocesana che, superando la logica dell’assistenzialismo, si pone come vero strumento di sostegno per ri-mettere la persona al centro del proprio percorso di rinascita. “L’Emporio è un sistema che permette alle persone di scegliere dagli scaffali quello di cui hanno veramente bisogno, senza che altri scelgano per loro. È anche un modo per ridare alle persone l’azione del fare la spesa attraverso una carta con dei punti caricati dentro. Nella Caritas c’è un mondo da scoprire e che spesso da fuori non si conosce. Io non lo immaginavo così, da fuori. Attraverso l’Emporio, per esempio, c’è un vero sostegno all’autonomia e alla dignità della persona e per me è bellissimo.”

Un anno, il suo, – aggiunge ancora Diletta – tessuto anche di emozioni e di sfide, prima fra tutte quella dell’emergenza sanitaria che, come una Penelope in attesa, ha più volte scucito e ricucito le trame del servizio, ridisegnandone di continuo le attività. 

“Ho iniziato il servizio civile a metà gennaio 2020 e il lockdown è arrivato poco dopo. All’inizio la nostra presenza è stata sospesa. Abbiamo potuto riprendere ad aprile e interiormente è stato pesante perché ero piena di ansie e di paure. Logicamente qui in Caritas sei più esposto rispetto allo stare chiuso in casa e mi facevo tante domande, pur prendendo tutte le precauzioni necessarie. Poi è stata una bella scossa anche perché, quando noi volontari del servizio civile abbiamo ripreso, è davvero cambiato tutto e ci siamo ritrovati in prima linea. I tanti volontari di prima, a causa del Covid, non venivano più e mi sono trovata a fare e imparare cose nuove, dall’aiutare a fare le tessere per l’Emporio, alle fatture, cose che non avrei mai pensato di saper fare.”

Una sfida, racconta Diletta, che si è rivelata infatti una benedizione e che non le ha lesinato sorprese, prima fra tutte la scoperta di tante potenzialità interiori e di nuovi legami. “In questo anno mi sono sentita cresciuta e sono diventata molto più sicura di me stessa. Poi il rapporto con gli altri volontari è stato bellissimo, siamo diventati molto uniti. Ho capito ancora di più che la ricerca della felicità sta nelle piccole cose e anche nelle brutte e che c’è qualcosa di positivo anche in quelle, se sai tirarlo fuori. E poi c’è la cosa più importante che mi ha insegnato la Caritas: tutti meritano un’opportunità e “la ricerca della felicità” sta in questo: aiutare a trovare l’indipendenza e farlo con tutti perché è una possibilità che tutti meritano. Basta partire da sé stessi. E il servizio civile mi ha dato il coraggio di poterlo fare.”

È possibile presentare domanda per accedere alle selezioni del servizio civile 2021-2022 entro e non oltre le ore 14:00 di lunedì 15 febbraio 2021.

Le domande di partecipazione dovranno essere presentate esclusivamente online attraverso la piattaforma DOL raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it. Per il perfezionamento della domanda, come puntualmente indicato nella pagina, è necessario essere in possesso dello SPID.

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